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Campionati Italiani Élite: parla il ciociaro Francesco Parravano alla vigilia della prova tricolore

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Sabato 27 giugno i riflettori del grande ciclismo nazionale si accenderanno sulla prova in linea dei Campionati Italiani Uomini Élite 2026. Tra le ruote più attese del movimento laziale c'è il sorano Francesco Parravano, portacolori del team Continental MG.K Vis Costruzioni e Ambiente.

Lo abbiamo intervistato alla vigilia della partenza per raccogliere le sue impressioni su questa importante sfida tricolore.

Intervista a Francesco Parravano alla vigilia dei Campionati Italiani Élite

D: Francesco, sabato 27 giugno sarai al via dei Campionati Italiani Élite. Con quale spirito e con quali obiettivi ti presenti a questo prestigioso appuntamento tricolore?

R: Il campionato Italiano è sempre una corsa molto sentita. Quest’anno il percorso sembra adatto alle ruote veloci, ma le sorprese in una corsa del genere sono sempre dietro l’angolo. Mi presenterò con la voglia di far bene, e di sfruttare qualsiasi opportunità si presenterà.

D: In questa stagione 2026 ti abbiamo visto protagonista in appuntamenti di rilievo, dal secondo posto alla Coppa Caduti di Reda fino alle ottime prestazioni in Belgio al Tour de Wallonie, dove hai centrato anche un nono posto di tappa. Come valuti il bilancio di questi mesi di gare con la maglia della MG.K Vis?

R: È stato un inizio un po complicato. Ho subito diversi stop a causa di cadute e virus, che mi hanno bloccato più volte durante la preparazione. Nonostante ciò sono riuscito a raccogliere buoni risultati, ovviamente correndo quasi la totalità di gare con i professionisti questi intoppi pesano di più sulla prestazione finale in gara.

D: Il livello dei Campionati Italiani è sempre altissimo, con i professionisti delle squadre World Tour e ProTeam al via. Dal punto di vista tattico e del ritmo di gara, quanto ti aiutano le esperienze europee che hai accumulato quest'anno per affrontare un lotto di partenti così qualificato?

R: Come ho detto, avendo affrontato un calendario quasi totalmente con i professionisti, non mi spaventa il livello della gara. L’esperienze raccolte in Europa mi aiuteranno sicuramente a capire velocemente la dinamica di Corsa .

D: In un appuntamento del genere, il supporto e la coesione del team sono fondamentali. Come ti muoverai d'intesa con i tuoi compagni della MG.K Vis per provare a sfruttare ogni opportunità durante la corsa?

R: Non siamo i favoriti della gara e partiremo solo in 3, quindi dovremmo cogliere tutte le opportunità che ci capiteranno, cercando di sfruttare il lavoro dei team più attrezzati e numerosi.

D: Le caratteristiche del percorso tricolore richiederanno fondo, resistenza e un'ottima gestione delle energie. Essendo tu un corridore che predilige i terreni esigenti, dove pensi che si deciderà la corsa?

R: Da come sembra , dovrebbe essere l’anno buono per i velocisti per giocarsi la maglia di campione italiano. Nonostante questo i primi 80 km sono i più insidiosi, e se si vuole provare ad evitare un esito a ranghi ristretti sarà quello il punto chiave .

D: Correre a fine giugno significa spesso fare i conti con temperature molto elevate. Come si gestiscono l'alimentazione e l'idratazione in corsa in una giornata così esigente dal punto di vista climatico?

R: Per quanto mi riguarda mi trovo a mio agio con il caldo, svolgo di solito allenamenti nelle ore più calde per abituarmi.Ovviamente l’idratazione sarà fondamentale, per l’alimentazione sarà più o meno sempre la stessa di quanto facciamo gare con condizioni di temperature normali

D: Dal punto di vista della preparazione mentale, una gara in linea di un giorno azzera i margini di errore. Come gestisci la concentrazione e i dettagli della routine nei giorni immediatamente precedenti a un evento di questa portata?

R: Di solito cerco di essere molto tranquillo, quando sai che hai lavorato e dato il massimo in allenamento, puoi permetterti di presentarti alla gara consapevole di avere fatto tutto il necessario e non hai rimpianti.

D: Oltre all'impegno su strada in questa stagione 2026, hai portato a termine con successo il tuo percorso universitario laureandoti in Scienza e tecnica dello sport a Roma. Quanto è stato importante saper organizzare il tempo tra studio e allenamenti, e quanto queste competenze ti aiutano nella tua vita da atleta?

R: Si, quest anno ho completato il percorso di Laurea Magistrale in Scienza e tecnica dello Sport dopo avere già completato due anni fa quello triennale di scienze motorie a Cassino. É una passione che porto avanti di pari passo con la mia carriera, mi permette di seguire atleti che vogliono migliorarsi e sviluppare le loro abilità. Sicuramente adesso sono più libero da impegni, e ciò mi permettere di avere meno stress e concentrarmi al 100% sulle gare .

D: Il ciclismo ciociaro e laziale ti segue sempre con grande attenzione ed è orgoglioso di vederti rappresentare il territorio a questi livelli. C'è un messaggio o un ringraziamento particolare che ti senti di rivolgere al movimento locale e a chi ti sostiene da vicino?

R: È sempre bello sentirsi seguito con così tanta attenzione e ne sono molto riconoscente. Spero sempre di dare uno stimolo in più alle persone che incontrano difficoltà nel proprio percorso.

Un grande in bocca al lupo a Francesco per la prova di sabato!


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