«Facciamoci vedere, facciamoci sentire. Perché gli incidenti stradali non sono una casualità, né una fatalità». Con questo messaggio chiaro e condiviso la Federazione Ciclistica Italiana promuove una mobilitazione diffusa su tutto il territorio nazionale in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, in programma per domenica 15 novembre 2026.
L'invito federale, rivolto a comitati regionali, comitati provinciali e società affiliate, punta a una presenza capillare per ricordare chi ha perso la vita sulle strade e sollecitare interventi concreti sulla sicurezza degli utenti deboli. La sicurezza e la convivenza civile non dipendono dal caso: comportamenti a rischio, carenze infrastrutturali e controlli insufficienti impongono una presa di coscienza collettiva e un impegno costante nella prevenzione.
Una mobilitazione in costante crescita in tutta Italia
I primi appuntamenti annunciati nelle scorse settimane — tra cui Napoli, Aosta, Trento e Genova — hanno rappresentato solo il punto di partenza di una mobilitazione che si sta espandendo a macchia d'olio sull'intero territorio nazionale.
Giorno dopo giorno cresce costantemente il numero di regioni, province, associazioni e comitati che scelgono di aderire all'appello della Federazione. Da Nord a Sud, l'Italia delle due ruote sta moltiplicando le iniziative pubbliche, i momenti di riflessione e le pedalate di sensibilizzazione, a testimonianza di una sensibilità sempre più forte e diffusa sul tema della tutela della vita sulle nostre strade.
La Ciociaria risponde presente
In questo quadro di forte partecipazione nazionale, anche il Comitato Provinciale FCI Frosinone conferma l'adesione convinta dell'intero movimento ciclistico ciociaro.
La struttura provinciale è attivamente al lavoro per coordinare una presenza sentita, ordinata e responsabile, pensata per dare voce a tutti gli appassionati, alle società sportive e alle famiglie del nostro territorio nel pieno rispetto del significato civile della ricorrenza. I dettagli organizzativi, le modalità di svolgimento e i punti di ritrovo sono in fase di definizione con le autorità competenti e verranno svelati ufficialmente nel corso dei prossimi giorni attraverso i canali federali provinciali.
«Facciamoci vedere, facciamoci sentire»: una testimonianza doverosa per chi non c'è più e un impegno concreto per chi ogni giorno pedala, cammina e vive la strada.