Manca pochissimo ormai alla 15' edizione della Randonnée del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. L'appuntamento per gli appassionati delle lunghe distanze è fissato infatti per domenica prossima 14 giugno sulle rive del Lago di Posta Fibreno. E precisamente presso i locali del Vecchio Mulino dove, a partire dalle 6,30 si terranno le operazioni di segreteria e di registrazione dei partecipanti. Con partenza consentita "alla francese" tra le 7 e le 8.
I partecipanti dovranno coprire un percorso di circa 211 km, sviluppato tra il versante laziale e la parte abruzzese del Parco. Fino ad interessare anche alcune aree limitrofe come la pianura del Fucino e la Valle Roveto. Il tutto per un dislivello complessivo di circa 3200 mt da completare nel tempo massimo di 13 ore e mezza.
La novità dell'edizione 2026, già illustrata dagli organizzatori in altre circostanze, è nel fatto che il consueto e bellissimo percorso della Randonnée deve essere coperto quest'anno in versione REVERSE. I ciclisti gireranno quindi in senso antirorario invece che nella consueta direzione oraria.
Così subito dopo la partenza saliranno verso San Donato Val Comino per raggiungere il confine con l'Abruzzo esattamente al Valico di Forca d'Acero (1530 mt).
C'è poi la veloce e bellissima discesa verso Opi e verso Villetta Barrea. Dal borgo di Villetta Barrea i ciclisti dovranno pedalare in maniera decisa e impegnativa verso il valico di Passo Godi che si trova a ben 1630 mt di quota e rappresenta la "Cima Coppi" del percorso.
A seguire la lunga discesa verso l'abitato di Scanno, superato il quale la strada costeggia l'omonimo Lago, si lascia sulla sinistra l'abitato di Villalago e il Lago di San Domenico, con l'eremo ben visibile sull'altro versante, e percorre le Gole del Sagittario in uno scenario che non ha eguali al mondo.
Al termine della discesa si trova il grazioso borgo di Anversa degli Abruzzi da dove i ciclisti inizieranno subito a risalire verso Cocullo e il Valico di Olmo dei Bobbi (1223 mt).
Sull'altro versante si trova l'abitato di Pescina, patria di Ignazio Silone e luogo di ambientazione del suo primo romanzo "Fontamara". Da qui i ciclisti dovranno ancora pedalare per diversi km, dapprima sulle strade della Piana del Fucino fino ad Avezzano; poi superare il modesto dislivello del Valico di Monte Salviano fino a raggiungere l'abitato di Capistrello e successivamente proseguire lungo la SR82 della Valle del Liri.
Con strada costantemente in discesa verso Sora fino al Lago di Posta Fibreno.
Un percorso impegnativo ma ricco di paesaggi e panorami, di storia e cultura, di laghi e corsi d'acqua che non è esagerato definire unico al mondo.
I punti di controllo previsti come da foglio di viaggio sono al Valico di Passo Godi, ad Anversa degli Abruzzi e a Capistrello. Ma c'è anche un controllo a sorpresa che gli organizzatori non possono svelare.
I servizi offerti ai ciclisti prevedono la colazione alla partenza, un ristoro completo al controllo di Passo Godi, il rifornimento acqua al controllo segreto, caffè (o consumazione di importo equivalente) ai controlli di Anversa degli Abruzzi e di Capistrello; per chiudere con un ricco pasta party finale organizzato nell'area pic-nic del vecchio mulino a Posta Fibreno.
La Randonnée del Parco riconosce il brevetto BRI/ARI 200 km ed è valida come:
- prova del Campionato Cicloturistico per società FCI Lazio;
- prova Master Audax ARI;
- prova della Challenge Terre di Mezzo ARI;
- prova del Trofeo Tripla Corona Isola Liri BIKE Festival.
I ringraziamenti più sinceri dell'organizzazione vanno al Comune di Posta Fibreno e alla Direzione della Riserva che hanno confermato, ancora una volta, ampio sostegno all'iniziativa. Sport, cultura e promozione del territorio non possono che andare di pari passo nel contesto di iniziative caratterizzate da amicizia e convivialità e ben lontane da approcci competitivi.
La Rando del Parco - profilo altimetrico
La Rando del Parco - mappa del percorso
La Rando del Parco - scorcio sul lago di Scanno