Una settimana scandita dal ritmo del cuore e dei pedali. Lucio Parravano, rientrato prontamente dopo aver vissuto l'emozione dei giorni inaugurali di Milano Cortina 2026, è stato tra i grandi protagonisti del Gran Galà del Ciclismo Ciociaro tenutosi sabato a Fiuggi.
Un premio alla carriera
Oltre all’emozione per il recente ruolo di tedoforo a Gallarate, la serata ha celebrato lo spessore dirigenziale di Parravano. A Lucio è stato infatti conferito il Premio Speciale al Merito del Ciclismo Dirigenziale, un riconoscimento che onora il suo impegno costante dietro la scrivania e sul campo, in particolare per il quadriennio 2017-2020 che lo ha visto alla guida della Federciclismo Frosinone in veste di Presidente Provinciale.
Questo premio sottolinea una carriera completa: dalla sella della bici da corsa agli uffici federali, fino all'attuale prestigioso incarico di tecnico del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, dove coordina atlete di caratura mondiale.
Il legame con il figlio Francesco: un ponte tra Fiuggi e la Sicilia
La cerimonia ha vissuto un momento di profonda partecipazione quando si è passati a celebrare la dinastia sportiva dei Parravano. Se papà Lucio ha ritirato il premio di persona, il figlio Francesco è stato presente attraverso la tecnologia.
Attualmente impegnato nel ritiro stagionale a Noto con la sua squadra, la Continental MG K-Vis Costruzione e Ambiente, Francesco ha inviato un video-saluto proiettato davanti alla platea del teatro. Un messaggio che ha testimoniato la serietà di un giovane professionista che, pur lontano per preparare la nuova stagione, ha voluto condividere l'orgoglio per i traguardi del padre e per il movimento ciclistico del suo territorio.
Un esempio per il futuro
Con la Palma di Bronzo CONI e l'esperienza olimpica di Parigi nel bagaglio, Lucio Parravano ha portato a Fiuggi la testimonianza di come la passione, se unita alla competenza dirigenziale, possa portare un uomo di provincia ai vertici dello sport internazionale.
Il ciclismo ciociaro chiude così il suo evento più atteso, celebrando un dirigente e un tecnico che ha saputo portare la "fiamma" dei valori sportivi dalle strade della Ciociaria fino al palcoscenico olimpico.